La seconda delle quattro mosse per prevenire un furto in casa, se ricordate, abbiamo detto essere l’installazione di una porta d’ingresso con determinati requisiti tecnici. Finora però ci siamo limitati a dire che per avere un prodotto che garantisca qualità e sicurezza è necessario fare un investimento economico. In questo articolo cerchiamo di scoprire insieme quali sono gli aspetti, i c.d. standard, cui dobbiamo badare nella scelta di una porta che ci garantisca sicurezza.

Il telaio

Innanzitutto è necessario capire quali siano i requisiti minimi per la sicurezza di porte e portoni d’entrata: porte e telai devono costituire un corpo unico monolitico, realizzato con materiali resistenti e impossibile da distruggere con i normali metodi di scasso. Ciò mediamente avviene fissando delle zanche di acciaio al bordo del telaio che penetrano nel muro per una decina di centimetri.

La serratura

Una volta assicurato ciò bisogna accertarsi delle misure tecniche riguardanti le serrature e le bandelle incassate nello stipite, infatti è proprio una serratura usurata o di bassa qualità il punto debole della porta più sfruttato da chi desidera forzarla.Il chiavistello della serratura deve consentire almeno due mandate e penetrare nel muro non meno di 20 mm, la bandella inoltre dev’essere abbastanza robusta e lo stipite ben ancorato al muro. La valutazione della qualità di questi strumenti da parte di un esperto è fondamentale; il rischio è infatti che il malfunzionamento di una sola componente vanifichi il lavoro delle altre.

Altro strumento che può garantire sicurezza è una solida rosetta antistrappo. Specie nel caso in cui abbiate una porta con alcuni anni alle spalle e in cui il cilindro sporge dalla serratura, sarebbe meglio sostituirlo con una rosetta conica antistrappo che garantisce protezione da eventuali scassi.

Il cilindro

Chiaramente poi, gran parte della sicurezza della vostra porta antieffrazione deriva dal cilindro: gli intagli devono definire la cifratura unica della chiave e deve essere fornito di dispositivi antimanipolazione, antitrapano e antistrappo. Nel caso del cilindro, la qualità può essere garantita dalla certificazione UNI EN 1303:05 che definisce degli standard di sicurezza di base e testa il prodotto prima della messa sul mercato.

Le classi di sicurezza

Sempre l’Ente Italiano di Normazione (UNI) ha catalogato le diverse porte blindate in sei classi sulla base di alcune caratteristiche che le definiscono in ordine crescente di sicurezza. Secondo le norme UNI-ENV 1627-30 infatti troviamo:

  • classe 1: resistente ad uno scassinatore privo di attrezzi e che adopera la sola forza fisica;
  • classe 2: resistente ad uno scassinatore munito di attrezzi da lavoro comuni;
  • classe 3: resistente ad uno scassinatore occasionale, munito di piede di porco;
  • classe 4: resistente ad uno scassinatore esperto, munito di seghe, martelli, ecc.;
  • classe 5: resistente ad uno scassinatore esperto, munito di strumenti elettrici quali molla a disco, trapano elettrico, ecc.;
  • classe 6: resistente ad uno scassinatore elettrico, munito di attrezzi elettrici.

Generalmente le prime due classi sono consigliate per le porte di condomini e abitazioni a basso rischio di effrazione, le classi 3 e 4 vengono installate in villette o abitazioni di lusso che possono essere obiettivi sensibili, mentre le ultime due classi vengono generalmente installate in banche e gioiellerie, da sempre le prede più ambite dai ladri. Ovviamente, maggiore è il livello di sicurezza e maggiore sarà l’esborso economico necessario, per questo l’opzione preferita per le abitazioni è la classe 3, un buon compromesso tra prezzo e qualità.

Le sei classi sono definite secondo tre prove stabilite dalle norme europee e valutano la resistenza al carico statico, al carico dinamico e all’attacco manuale.

Ulteriori raccomandazioni

Il materiale della vostra porta interessa relativamente: oggigiorno tutti i produttori realizzano diversi modelli, sia da interno che da esterno, egualmente resistenti e capaci di adattarsi anche esteticamente allo stile della vostra abitazione.

Quello su cui non si può transigere è la struttura di telaio e controtelaio: sempre e solo in acciaio.
Il sistema del catenaccio è poi molto apprezzato dalle persone che vivono sole, perché permette un’apertura controllata della porta ed è impossibile da sciogliere dall’esterno, così come utile può essere il cosiddetto spioncino.

Ricordate inoltre che l’investimento in una porta sicura è detraibile dalle tasse e il vostro fornitore saprà quindi spiegarvi come recuperare una buona parte della somma sborsata.

Va infine fatta un’ultima raccomandazione: nessun sistema di sicurezza può sostituire i comportamenti virtuosi di cui abbiamo già detto qualche tempo fa. Possiamo infatti avere la migliore porta antieffrazione del mondo, ma se la dimentichiamo aperta quando usciamo per andare a fare la spesa, avremo speso i nostri soldi per nulla. È vero, sembrano sciocchezze, ma in ogni caso meglio prevenire.